Salute e benessere: una linea politica di Arcigay

 

E’ un tema su cui si gioca larga parte della nostra credibilità politica e la coerenza all’impianto di principi che fonda la mission di Arcigay. Da svariati congressi si è consolidata un’accezione complessiva di “salute” che si definisce come diritto delle persone lgbtiq alla costruzione di un proprio equilibrio psico-fisico in un auspicabile contesto di libere scelte e di visibilità. Evidentemente per molte persone non sussistono condizioni per la costruzione di un quadro armonico nel rapporto con la propria identità e con il proprio corpo, e questo impegna l’associazione nel favorirle o  nel contribuire a costruirle.

In un contesto generale di attenzione alla salute, poi, dobbiamo essere consapevoli che la significativa crescita percentuale dei tassi di prevalenza HIV all’interno degli MSM e delle persone omosessuali maschili ci impone un’assunzione di responsabilità e molta lucidità nell’affrontare culturalmente la questione contrastando un pericoloso neo moralismo del tutto inutile ad affrontare l’evidenza.

Proponiamo dunque alcuni punti che riteniamo importanti per la linea di Arcigay:

  • Confermare piena e convinta adesione alle linee già condivise con LILA e Nadir nella Position paper;
  • Confermare la concretezza dell’approccio costruito sulla “riduzione del danno”;
  • Promuovere un coordinamento nazionale sulle politiche di testing che rilanci l’accesso al test, coinvolgendo i servizi di riferimento nelle regioni, e il ruolo delle associazioni come “testing community based” nell’ erogazione di servizi specifici tra cui il test ;
  • Promuovere in generale ogni iniziativa atta ad affermare un ruolo di Arcigay, nelle sue realtà territoriali, in quanto “ testing community based”;
  • Monitorare lo stato di benessere /salute della nostra popolazione di riferimento con studi e strumenti specifici;
  • Promuovere un ufficio nazionale che garantisca l’uniformità dei costi e delle condizioni di accesso al test ed ai farmaci specifici per la cura dell’hiv;
  • Rilancio della battaglia politica per la riduzione dei costi dei preservativi, per la loro diffusione e promozione insieme a lubrificanti e dental dam;
  • Promozione di specifiche campagne per la positive prevention;
  • Rilancio della battaglia di liberazione sessuale declinata in un’ottica di rispetto dell’identità, della libertà ed autodeterminazione delle persone, del corpo e della relazione con se stessi/e;
  • Definizione di strategie di contrasto al crescente stigma sociale nei confronti delle persone sieropositive, dentro e fuori la comunità lgbtiq.
  • Consapevolezza della relazione tra stigma sociale, discriminazione e diffusione del contagio e necessità di incidere su questa sequenza con strategie e campagne specifiche;
  • La centralità della partecipazione a Consulta e Commissione AIDS ed ai tavoli istituzionali territoriali, nazionali e internazionali;
  • La centralità della relazione con Plus (a cui aderiamo) e con le associazioni in ICAR (LILA, Nadir, Anlaids);

In generale riteniamo che qualunque ragionamento sulla salute ed il benessere delle persone lgbtiq abbia nella nostra organizzazione territoriale un riferimento prezioso, soprattutto considerando la base politica/burocratica/attuativa regionale delle Salute.  La nostra associazione trae incomparabile forza dal lavoro di tantissimi/e volontari/e in 58 territori così come nel livello nazionale. Questo radicamento ci permette di realizzare politiche efficaci di tutela della popolazione MSM in tutta Italia, favorendo la conoscenza di pratiche di safer sex ed elementi di prevenzione della trasmissione delle MST. Ed é proprio il territorio che é alla base della nostra azione associativa. Immaginiamo i nostri circoli come punti di sensibilizzazione, informazione e formazione; impegnati/e nella prevenzione primaria, tramite la distribuzione di profilattici e lubrificante a base acquosa nei luoghi frequentati dalla comunità MSM; impegnati/e nella prevenzione secondaria, tramite la pubblicizzazione del test HIV per andare a raggiungere anche la popolazione dei late presenters; impegnati/e nello svolgere attività di formazione e sensibilizzazione al safer sex anche al di fuori della Comunità. E  impegnati/e progressivamente anche nell’erogazione di servizi alla comunità, in una logica di sussidiarietà e prossimità: l’unica capace di scardinare. Vogliamo favorire la visibilità delle persone HIV+ come mezzo per combattere lo stigma all’interno e all’esterno della Comunità. Vogliamo favorire relazioni tra i livelli locali di Arcigay e i livelli locali delle Associazioni che si occupano di lotta all’HIV/AIDS per realizzare Reti Operative Locali che possano diventare strumenti efficaci di una azione realmente culturale.