Giovani, scuola e università: la coerenza di un progetto crescente

Molto in questi anni in Arcigay è stato elaborato ed agito politicamente dalle generazioni più giovani sia sul piano interno sia su quello esterno a livello di collaborazioni con realtà giovanili, studentesche, enti e istituzioni italiane e internazionali col risultato di una maggiore visibilità e rappresentanza di giovani lesbiche, gay, bisessuali, transgender, queer e interseessuali sulla scena politica, parallelamente ad una sostanziale contaminazione tra molteplici contesti politici e portati identitari. Questo a dimostrazione di uno spaccato generazionale in grado di esprimere a più livelli innovazione e qualità politica.

Ancora oggi, purtroppo, sono però molti i/le giovani non visibili, moltissimi/e che temono il coming out costretti/e allo stillicidio del Minority stress, molti/e vittime dell’omotransfobia e lesbofobia  interiorizzate, che spesso in Italia, unite a situazioni di costante precarietà di cui spesso le giovani generazioni più di tutti pagano il prezzo, impediscono il raggiungimento della felicità nell’autodeterminazione e nella scelta consapevole dei propri percorsi di vita e il raggiungimento di un pieno benessere.

In questo quadro risulta fondamentale proseguire nella promozione e sviluppo di buone prassi costruite negli anni dai/dalle giovani dell’Associazione: quelle della visibilità, dell’informazione, della formazione, dell’attivismo, dell’esempio, delle progettualità, della contaminazione tra realtà politico-associazionistiche anche differenti con cui ricercare nuove vie di collaborazione e nuovi denominatori comuni.

Dovranno essere garantite risposte e programmi concreti e sostenibili alle esigenze delle nuove generazioni, con l’impegno da parte di Arcigay di un coinvolgimento più completo di giovani a tutti i livelli del corpo associazionistico seguendo il principio della valorizzazione delle differenze in ogni ambito, su ogni tema specifico,  compreso quello intergenerazionale, riqulificando anche grazie e intorno ad uno specifico generazionale parole chiave come libertà, diritti ed eguaglianza, autodeterminzione, auto-rappresentazione, sessualità, salute, condivisione delle lotte e agire politico.

Gruppo Giovani

I/le giovani sono presenti in Associazione anche in forma aggregata e l’esperienza dei Gruppi Giovani nei Comitati ne rappresentano la forma più solida e riconoscibile. Ancora oggi gli/le adolescenti si formano in ambienti come la scuola, la famiglia e il gruppo dei pari, che non permettono loro di disporre di spazi di prossimità adeguati, di luoghi in cui l’essere gay, lesbica, bisessuale, transgender, queer e intersessuale, possa trovare piena espressione e valorizzazione.

In questa direzione si connota la scelta di potenziare, attraverso soprattutto azioni di rete e formazione, le funzioni primarie di ogni Gruppo Giovani: offrire un’informazione corretta sulla sessualità, gli orientamenti e comportamenti sessuali, identità ed espressioni di genere, diritti, visibilità, condividere stumenti di prevenzione e riduzione di fenomeni omotransfobici, bifobici e lesbofobi; accompagnare nel percorso di crescita adolescenti e giovani lgbtiq fornendo loro tramite il metodo dell’educazione non formale e della peer-education riferimenti e opportunità di confronto rispetto alle proprie esperienze e vissuti, agevolando proprio a partire dai Gruppi Giovani esperienze di militanza all’interno dell’Associazione, non sostituendo tuttavia in alcun modo settori specifici dell’associazione ma interfacciandosi con loro in situazioni particolari.

Rete Giovani

La Rete Giovani, che in questi anni ha avuto il compito di fare “mainstreaming” del proprio specifico in tutti i settori, ovvero promuovere l’inclusione del proprio “punto di vista” nelle azioni e nei progetti sviluppati dai diversi Settori, si è caratterizzata quale strumento di integrazione dei giovani soci e socie nel resto dell’associazione e come laboratorio politico per la costruzione di reti con chi di politiche giovanili si occupa all’esterno dell’associazione, promuovendo il più possibile una visione di associazione nella quale i/le nuovi/e volontari/e apprendano fin da subito il valore dello scambio di esperienze e contenuti stante la natura collante della rete nel favorire lo scambio e la condivisione di buone prassi sviluppate dai territori. Azioni queste, avvalorate da progetti di formazione che vedano anche e soprattutto nelle generazioni più giovani un target imprescinidibile di azione e sviluppo che coinvolga tutta l’Associazione.

Si rinnova pertanto l’impegno di mantenere una struttura di coordinamento in grado di mettere a contatto i territori su tematiche legate ad uno specifico generazionale implementando l’azione che la Rete ha svolto e svolge nella collaborazione con enti e istituzioni, gruppi e movimenti, reti nazionali e internazionali a partire dal Forum Nazionale dei Giovani, le Associazioni e i Sindacati Studenteschi, Amnesty International, Save the Children Onlus, gruppi scoutistici, le esperienze di scambio internazionale legate alla Rete Internazionale Giovanile e Studentesca IGLYO, ai programmi dell’Unione Europea e ai progetti Gioventù in Azione: esse rappresentano un’ulteriore occasione di arricchimento per Arcigay e di cooperazione con associazioni di paesi con diverse esperienze in merito ai diritti lgbtiq.

Scuola e Università

L’esperienza di Arcigay dell’ultimo biennio in ambito scolastico nelle azioni di contrasto ai fanomeni di discriminazione legati all’orientamento sessuale e all’identità ed espressione di genere, si è focalizzata prevalentemente sulle collaborazioni a progetti istituzionali rese possibili dal settembre 2010 dalla risposta ad uno stimolo istituzionale del Dipartimento Pari Opportunità e del Ministero dell’Istruzione: per la prima volta in Italia, grazie soprattutto all’azione di UNAR, le associazioni più rappresentative a livello nazionale in tema di lotta, prevenzione e contrasto alle discriminazioni e alla violenza (Arcigay, Agedo, ACLI, ENAR, FISH, Telefono Rosa, Telefono Azzurro) si sono unite in ATS (Associazione Temporanea di Scopo) in occasione della “Settimana contro la Violenza” per fare fronte comune e condividere metodologie di lavoro e prospettive di intervento con un progetto rivolto non solo e non soltanto a studenti/esse, ma anche e soprattutto al mondo scuola nel suo complesso, comprendendo così anche insegnanti e genitori come parti attive del processo di educazione, crescita e formazione. Questo progetto chiamato “Dico NO alla Violenza: azioni di rete ed educazione”, per entrambe le annualità, ha avuto come obiettivo generale la realizzazione di interventi di formazione/informazione e sensibilizzazione in almeno 100 istituti scolastici di ogni ordine e grado valorizzando competenze sui territori e formando nuovi/e volontari/e attraverso specifiche esperienze di formazione in loco.

Come per l’annualità 2008-2010, e in buona parte attraverso l’esperienza E-Cademy, sarà fondamentale, parallelamente alla ricostituzione di un settore specifico che si occupi di tematiche legate al mondo della Scuola, la formazione di volontari/e in grado di svolgere sui territori attività di prevenzione e riduzione di fenomeni discriminatori in ambito scolastico sulla scia del progetto relativo ad Interventi di prevenzione contro il bullismo omofobico.

La collaborazione costante con le realtà studentesche medie e universitarie (associazioni e sindacati) che ha visto spesso Arcigay scendere in piazza per manifestare assieme a studenti/esse perché anche nei principali luoghi della formazione sia garantito il pieno rispetto e la valorizzazione di ogni differenza, sarà sostenuta e supportata dal corpo dell’associazione valorizzando l’esperienza svolta a livello nazionale mediante proficue collaborazioni territoriali attraverso la nascita e lo sviluppo di nuove reti.

A livello di scuola media secondaria l’azione politica sarà volta a:

  • supportare azioni e campagne per la diffusione dell’educazione alle differenze e alla sessualità sia all’interno di percorsi avviati a livello istituzionale, sia a livello di progettualità autonome;
  • allo sviluppo e sostegno di campagne volte alla prevenzione e alla riduzione di fenomeni discriminatori in merito al sessismo, lesbofobia, omotransfobia agendo di concerto con quelle realtà che nel mondo della scuola si impegnano in altri ambiti d’azione, tra cui razzismi, xenofobia, discriminazione nei confronti di persone con disabilità;
  • promozione di azioni volte alla riqualificazione degli spazi, per vivere la scuola in ogni suo sviluppo potenziale, politico, creativo e ricreativo;
  • preciso Impegno a portare nelle scuole campagne di sensibilizzazione in merito alle MST promuovendo stampa e diffusione di materiali informativi. Sviluppo di percorsi formativi ad hoc in collaborazione con esperti/e del settore;
  • promozione di percorsi anti-bullismo che coinvolgano studenti, studentesse, docenti e genitori, sia che si tratti di azioni concertate a livello istituzionale, sia di azioni autonome;
  • creazione e empowerment di reti territoriali che sviluppino sinergie tra realtà scolastiche, associazionistiche e sindacali nell’ottica della contaminazione e dello sviluppo di progettualità che tengano sempre presente la realtà multipla/itersettoriale dei fenomeni discriminatori.

In ambito universitario il nostro impegno sarà volto a:

  • promuovere carte dei diritti volte al superamento di barriere derivanti da sesso, identità e espressione di genere, orientamento sessuale, razza, etnia, provenienza geografica, disabilità in collaborazione con associazioni studentesche, sindacati e Centri Unitari di Garanzia delle Università;
  • diffusione di campagne in merito al ”doppio libretto” come misura di garanzia per studentesse e studenti in transizione in collaborazione con le realtà studentesche univrsitarie attive nelle strutture di governo degli atenei;
  • promozione di seminari, workshop, assemblee e dibattiti su studi di genere, intersessaulità, teoria queer, storia e pratiche del femminismo e del movimento lgbtiq;
  • organizzazione di iniziative culturali che agevolino rapporti di rete tra Atenei e tessuto politico-associazionistico lgbtiq operante nei territori di afferenza degli atenei stessi;
  • far pressione perché negli Atenei siano promossi nei codici deontologici il contrasto a ogni forma di discriminazione, ivi compresa quella sessista, lesbofobica e omotransfobica;
  • promozione e sviluppo di ricerche in ambito universitario in merito alle realtà lgbtiq, anche attraverso autoinchieste degli Atenei e attivazione di corsi ad hoc;
  • promozione di ricerche in ambito formativo in merito alle dinamiche intersettoriali dei fenomeni discriminatori.
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