Economia e società: una nuova rete per Arcigay

Diversity management ed Equality standards

L’ esperienza di questi ultimi tre anni ha dimostrato l’urgenza di accelerare un percorso di relazione con il mondo dell’economia e della produzione, e di agire sinergicamente per implementare benessere, equità, diritti, visibilità per le persone lgbtiq, e, insieme, una pressione nei confronti di partiti e istituzioni che, sulle nostre istanze, vede nel sistema delle imprese un potenziale alleato. Da un lato, infatti, è crescente l’incidenza non solo economica, ma anche sociale, mediatica, di costume, che le grandi multinazionali sono in grado di produrre nel contesto generale del Paese, e nei singoli contesti locali e territoriali in cui investono e creano strutture e lavoro. Da un altro lato, anche l’esperienza internazionale ci dimostra che aziende di quelle dimensioni sono quasi sistematicamente portatrici di policy specifiche sul diversity management che già hanno significativamente influito in alcune importanti battaglie civili per i diritti lgbtiq in varie parti del mondo. Inoltre la comunità lgbtiq stessa, con la sua complessità e le sue relazioni (le persone lgbtiq/le loro famiglie/i loro amici), rappresenta una percentuale di popolazione e un target  significativo, e di crescente e studiato rilievo economico, per le aziende in ogni settore.

Arcigay deve contribuire ad importare questa esperienza internazionale nel nostro quadro nazionale. Ci sembra, in particolare, che un‘interlocuzione diretta sui singoli contratti aziendali e sulla previsione in essi di spazi di pieno riconoscimento alle persone lgbtiq, sia già oggi assolutamente realizzabile con numerose aziende, e che le nuove frontiere siano un maggiore coinvolgimento pubblicitario/mediatico/finanziario su singoli eventi, campagne e progetti delle associazioni lgbtiq (secondo uno schema oramai invalso in Europa e Nord America) e l’introduzione degli Equality Standards.

Gli Equality standards sono certificazioni rilasciate da associazioni, in virtù della riconosciuta credibilità e rappresentatività di un’area tematica e geografica, ad aziende richiedenti, in quanto  interessate a dimostrare l’incremento di attenzione verso “l’etica sociale”. L’esempio più noto è quello della certificazione fornita da Human Rigth Campain in USA, attraverso la somministrazione di questionari e con una valutazione da 0 a 100 per imprese con più di mille dipendenti.

Riteniamo che nell’esperienza italiana l’adozione di questo strumento, da parte di un’associazione a diffusione capillare come Arcigay sia possibile e necessaria non solo verso le aziende ma anche verso l’Amministrazione pubblica, valorizzando la ricchezza di contributi alla vita civile delle persone lgbtiq, e favorendo la trasformazione delle prassi aziendali e amministrative in senso antidiscriminatorio.

La costruzione di una nuova rete

Dopo la lunga fase di costruzione ed espansione della rete di Arcigay che ad oggi è conosciuta come “Circuito affiliato”, è giunto il momento di ragionare in un’ottica di maggiore espansione sociale. Certamente l’esperienza del Circuito rimane patrimonio fondamentale, tuttavia la possibilità di creare, accanto a quella, anche una rete fatta di luoghi pubblici (centri turistici, alberghi, librerie, ristoranti, negozi) in cui sia possibile incontrare la generalità della persone, misurando l’ adesione ai valori di inclusione e visibilità delle persone lgbtiq di cui Arcigay è portatrice, potrebbe rappresentare una nuova frontiera. E’ possibile immaginare forme di relazione con l’associazione diversamente modulabili e importanti vantaggi da un punto di vista economico, sociale e politico.