Paolo Patanè

curriculum associativo di Paolo Patanè:

Paolo Patanè è nato a Catania 46 anni fa; laureato in Legge e in Scienze politiche, è stato vicepresidente del Circolo Pegaso di Catania, affiliato ad Arcigay, dal 2004 al 2005. Nel novembre 2005, dopo il Congresso nazionale di Bologna, diventa consigliere nazionale di Arcigay e nel febbraio 2006 rifonda il Comitato provinciale Arcigay di Catania, avviando la fase della ricostruzione di Arcigay in Sicilia. Tra il 2006 e il 2008, infatti, promuove e contribuisce alla fondazione o rifondazione dei Comitati provinciali di Arcigay a Palermo, Messina, Siracusa, Ragusa, Agrigento; partecipando alle prime iniziative ed aggregazioni lgbtqi a Reggio Calabria. Nel 2006, come presidente provinciale lavora alla nascita di un Osservatorio per i diritti civili della Città di Catania, e successivamente al Comitato per i diritti civili che unisce le associazioni cittadine di contrasto alle discriminazioni e promozione dei diritti umani. Nel dicembre 2006 fonda il Coordinamento regionale Arcigay Sicilia e ne diviene il primo presidente. Nel 2007 partecipa al XII Congresso nazionale di Arcigay a Milano, svolgendo un ruolo attivo anche sostegno di un riassetto dell’ associazione verso l’ allargamento territoriale al sud, l’emersione di nuove istanze di servizio alle persone e soprattutto la distinzione dai partiti. Nel novembre 2007 entra in Segreteria nazionale e diviene Responsabile nazionale Giuridico fino al 2008 e Responsabile nazionale Salute fino al 2009. Dal 2008 al 2009 è componente della Consulta nazionale AIDS. Come responsabile Salute contribuisce alla nascita di ICAR: la prima conferenza nazionale contro l’HIV/AIDS, ed avvia una stretta relazione con le grandi associazioni nazionali di contrasto all’ AIDS: Lila, Anlaids e Nadir.

Nel settembre 2009 è candidato Presidente nazionale di Arcigay e nel febbraio 2010, al XIII Congresso nazionale di Perugia, viene eletto quinto Presidente nazionale di Arcigay, esattamente nell’ anno del trentesimo anniversario della morte di Giorgio e Nino, i due ragazzi omosessuali suicidi a Giarre (la sua città ) nel 1980. A loro dedica la sua elezione ed il primo pride della storia nella città di Palermo, esattamente nel giugno dello stesso anno. Promuove immediatamente la svolta matrimonialista di Arcigay; affermando la necessità di costruire sul principio di eguaglianza e sul ruolo storico del movimento lgbtqi la rivendicazione politica, senza nessuna subordinazione ai partiti di ogni schieramento. Avvia una fase complessa di riforme interne, tese a affermare nelle prassi di Arcigay maggiore aderenza ai principi associativi. Contribuisce con grande convinzione al rilancio della Federazione ARCI, e soprattutto alla nascita di una fittissima rete di alleanze e collaborazioni per restituire ad Arcigay una maggiore capacità di incidere nella società: sindacati, università imprese e farne un consistente elemento di pressione. Conduce la trattativa vincente con ISTAT, insieme alle altre associazioni nazionali, per ottenere la domanda sulle coppie di fatto senza distinzioni nel censimento 2011, e successivamente per ottenere il lancio della prima ricerca nazionale sulle persone omosessuali in Italia, sempre ad opera di ISTAT. Lavora alla nascita di OSCAD, insieme ad altre associazioni, tra cui Certi diritti, di cui è socio, ovvero il primo osservatorio delle forze dell’ordine contro le discriminazioni. Insieme ad UNAR, l’ufficio nazionale contro le discriminazioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri, partecipa alla sfida dei tavoli trasversali che cominciano, per la prima volta a mettere Arcigay in relazione a soggetti diversi per storia e cultura: le ACLI, Telefono azzurro, Telefono rosa, FIsh, Enar. Nascono le ATS trasversali contro tutte le violenze. Inaugura nel 2011 la prima sede nazionale di rappresentanza di Arcigay a Roma e nel 2012, insieme all’ambasciatore del Cile e ad autorità civili e diplomatiche, ne ottiene la dedica alla memoria di Daniel Zamudio, ragazzo omosessuale ucciso barbaramente in Cile. Dal 2010 porta per la prima volta Arcigay all’interno della Commissione ministeriale AIDS, diventandone componente. Dal 2011 porta per la prima volta Arcigay all’interno del prestigioso Forum del Terzo Settore. Nel 2010 e presidente del Comitato pride di Napoli e nel 2011 è co organizzatore di Roma Europride, il più grande evento lgbtqi internazionale della storia italiana, attivandosi con l’ambasciata USA per favorire la presenza dell’artista Lady Gaga. Promuove una svolta nelle relazioni internazionali di Arcigay, imprimendo la scelta dell’internazionalizzazione della battaglia lgbtqi italiana con una strategia di relazioni fittissime con le ambasciate nel nostro Paese e con il sistema dei comunicati tradotti in più lingue che, soprattutto durante il duro scontro con il cardinale Bertone nel 2010, attivano una poderosa protesta internazionale. Dal 2011 è componente del Comitato scientifico di Parks, la prima associazione italiana a riunire le grandi e medie aziende con specifiche politiche di diversity management (da IKEA a Telecom e molte altre) e dal 2012 è socio fondatore di EDGE, l’associazione dei manager, professionisti, imprenditori, e leader legbt italiani. Dal 19 agosto 2012 è ancora candidato alla Presidenza nazionale di Arcigay al XIV Congresso nazionale di Ferrara.
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