Il servilismo più strisciante

Ho assistito questa sera alla pagina più triste e vergognosa della storia dell’Arcigay a Padova. I volontari, i militanti, le persone che si occupano dell’associazione donando il proprio tempo, le proprie energie e il proprio entusiasmo, sono stati soverchiati dalle truppe cammellate agli ordini di Alessandro Zan, decine di persone, la maggior parte delle quali dovevano chiederci dov’era il bagno, perché nella sede dell’associazione non ci avevano mai messo piede prima. Ma la vera vergogna non è l’essere stati battuti, è stata la precisa volontà di umiliarci e di ingannarci, non consentendoci nemmeno di esporre le ragioni della nostra candidatura a delegati, cambiando all’ultimo momento le modalità di votazione e presentazione dei candidati, decise di comune accordo nel direttivo precedente al congresso, ignorando spudoratamente ogni nostra legittima protesta. Se è questa l’Arcigay che vogliono, allora non è più l’associazione di cui voglio far parte.

(Fonte: Marco Boato dalla fanpage di Liberiamo l’Eguaglianza – 31.10.2012)

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