Paolo Ferigo: alcune riflessioni

L’Associazione di cui faccio, orgogliosamente, parte da oltre dieci anni dovrebbe essere la voce di gay, lesbiche, trans*, bisex, queer, ecc. finalizzata a chiedere, pretendere, a pieni polmoni i diritti che abbiamo ma ci vengono negati. Senza compromessi, senza mediazioni (che spettano, eventualmente, ad altri).

Non mi interessa spingere per l’elezione al Parlamento di nostri rappresentanti, a meno di non riuscire ad eleggerne almeno 100, se no é assolutamente inutile. Il nostro compito é creare un movimento di opinione. Far sentire a chi si candida o a chi governa che le nostre richieste sono condivise più possibile. Quindi rapporti con Istituzioni, Associazioni, altri Movimenti (lobbing) perché siano al nostro fianco, o almeno non contro. Attività culturale e politica sulla popolazione in generale perché ci riconosca parte di essa e non contrapposta. Collaborazione con altre “minoranze” che come la nostra sono emarginate. Rapporto diretto con i nostri “simili”. Ascoltando, rispondendo, sostenendo.

Resistere, resistere, resistere a quei personaggi, partiti ecc che vorrebbero utilizzare, sfruttare, senza un minimo di dignità, il lavoro e la visibilità dei volontari che animano Arcigay come trampolini personali… E in questo faccio professione di fede verso i giovani che si stanno preparando a sostituirci… Prima avverrà meglio sarà per tutti…Io non sono nulla, sono uno dei tanti, ma che ci crede.

Concludo qui, per il momento. Ma mi piacerebbe confrontarmi, con i miei “avversari” con gli “indecisi” con chiunque voglia parlare in vista del Congresso nazionale. Che si ami o si odi Arcigay, purtroppo o per fortuna, non si puó evitare di confrontarsi con essa se si é gay, lesbica, trans* ecc… perché comunque Arcigay é crogiolo di idee…
Paolo Ferigo
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